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It's the end of the world as we know it (and i don't feel fine)

Ancora a dire che è diritto di tutti possedere le armi per difendersi, ma come si fa porca miseria, quando si sa che l’uomo è un animale cattivo, che odia e invidia i suoi simili, a volergli mettere facilmente le armi in mano. I diritti, sempre con questi diritti, il diritto di difendersi, allora parliamo del diritto di voler camminare per strada o andare all’università senza beccarmi una pallottola, o semplicemente con la consapevolezza di essere tra persone disarmate e civili. Continuino pure gli americani a volersi ammazzare così e dopo ogni strage a dire: dobbiamo rafforzare l’accesso alle armi a tutti, ora faranno passare una legge per permettere il possesso dell’arma nell’auto, e poi chissà dove, perché con questo principio che l’assassino può essere ovunque probabilmente la pistola la metteranno nelle scuole, sotto i banchi, non lo so.  Ma non è da stupidi reagire con la violenza alla violenza, ma la storia non ci insegna niente? Spesso mi rincuoro pensando che l’america è lontana, e che per fortuna in europa le cose non stanno così. Poi sento i vari bossi, maroni, leghisti vari che vogliono far armare tutti per paura delle rapine in villa. Boh, ma il mondo va proprio al contrario, stanno vincendo tutti i principi che detesto, a volte penso che l’unico modo possibile è scappare e starsene a campare di rendita in qualche isola caraibica. Lì forse starei al sicuro. Non c’è modo di cambiare le cose, in questo sono il peggiore dei pessimisti, i principi sono radicati nella mente delle persone. Ma davvero pensiamo che il male sta nel ragazzo sud coreano che prende e spara a tutti? Sicuramente qualcosa che non va c’è, perché a me pure girano qualche volta, ma a tutti girano, e a volte anche di brutto, e a volte mi viene un istinto violento di incazzarmi di brutto con tutti, ma io non ho in casa una pistola con cui posso fare danni, né ho un mercatino dove comprarle a due lire. Ma il problema è anche culturale, la tendenza a risolvere da sé i problemi è in aumento, omicidi, vendette, gesti folli. Negli ultimi anni sono in aumento costante, anche se è anche vero che ora i mass media ci mostrano cose che prima magari accadevano e noi ne eravamo all’oscuro. Forse oggi si uccide come cent’anni fa, forse meno, ma c’è questa spettacolarizzazione delle stragi che porta pubblico, la gente ha sete di sangue e allora nei tg vediamo sempre e solo quello, cogne, novi ligure etc… succedono meno cose ma le conosciamo tutte, quante coltellate, quanti anni di carcere, arma del delitto, tutto.

È un discorso senza capo né coda, uno sfogo contro tutto, contro la cultura delle armi, contro lo svilimento della vita umana, contro la perdita della morale. Ci siamo tutti dentro, l’unica via d’uscita che vedo è qualche evento grosso, qualcosa di talmente enorme che resista alla prova del tempo. Questa strage qui per quanto drammatica non è né la prima né sarà l’ultima. Bisogna toccare il fondo per poter risalire, e forse noi non lo abbiamo ancora toccato, anche se manca veramente poco.

Pubblicato il 18/4/2007 alle 23.29 nella rubrica Diario.

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